Il Festival nazionale interamente dedicato al Brand, che avrà luogo a Jesi dal dal 26 marzo al 2 aprile, raccontato dal suo ideatore, Graziano Giacani, Direttore Creativo di Premiata Fonderia Creativa e Artigiano della comunicazione.

Ciao Graziano, benvenuto nel nostro blog! Ci vuoi raccontare chi sei e di cosa ti occupi nella vita?

Grazie a voi per l’ospitalità. Chi sono e di cosa mi occupo nella vita? Probabilmente la risposta a queste due domande è sempre la stessa: Comunicazione. O meglio ancora Identità.

Sono nato in uno dei tanti “cuori artigianali” delle Marche, Jesi, dove ho respirato da sempre quella commistione totale fra lavoro e vita personale. Un mondo guidato dal “saper fare” che ho interiorizzato e in qualche modo portato dentro la sfera professionale, in comunicazione.

Da “Art-igiano” a “Art-Director”.

Con un metodo progettuale che profuma di “manualità” ma che fonde gli elementi comunicativi di un progetto in percorso di esaltazione della Marca.

Ho sposato fino in fondo una visione specifica, nel lavoro e non solo: concepire e sviluppare ogni progetto (dal più semplice al più complesso, dal proprio profilo Facebook alla campagna pubblicitaria per la multinazionale) partendo dalla consapevolezza dell’identità. Propria o del proprio cliente.

Tradotto in “marketinghese”: Brand.

Vogliamo sapere tutto del Brand Festival, in arrivo a fine mese a Jesi: come è nata questa idea?

È nata… in “Fonderia”. A settembre, assieme a due amici (e ora anche soci) abbiamo iniziato un percorso professionale comune, la “Premiata Fonderia Creativa”. Il primo passo di questa avventura professionale è stato creare un’occasione comune per una riflessione “marchigiana” sul ruolo dell’Identità nella comunicazione.

All’inizio era solo momento di confronto, magari un sabato pomeriggio, poi ci siamo fatti prendere la mano e ne è nato un festival nazionale interamente dedicato al Brand, sotto le sue tre più importanti declinazioni: brand territoriale, personal branding e brand aziendale e di prodotto.

Qualcosa di inaspettato, dovuto in parte ad un momento storico ed economico pronto ad una evoluzione culturale sulla comunicazione, ma anche alle tante porte spalancate che abbiamo trovato sul nostro percorso.  Da una città intera, Jesi, pronta ad accoglierci, ai tanti partner scientifici e istituzionali che hanno creduto ed investito sull’evento.

Si tratta di un evento dedicato solo ai professionisti del settore o possono parteciparvi tutti, anche gli imprenditori?

L’evento è rivolto a chi fa comunicazione. E chi fa comunicazione oggi? Tutti. C’è comunicazione nelle aziende, sul tavolo degli imprenditori e fra le scrivanie dei tanti collaboratori. C’è comunicazione in una vetrina di un negozio o in una camera di un B&B. Facciamo comunicazione quando scegliamo cosa indossare la mattina o quando acquistiamo una bottiglia di vino.

Parlare di Identità come cuore di una strategia di comunicazione significa rivolgerci a tutti coloro che hanno qualcosa da far emergere.

Il Brand Festival è quindi un evento che parla a tutti. Certo, le imprese di comunicazione e i tanti professionisti di settore hanno una maggiore sensibilità verso il tema, ma non per questo rappresentano l’unico pubblico.

Ci saranno gli artigiani, i commercianti, le commesse e i B&B. Ma anche le associazioni e le istituzioni che si occupano di territorio e cultura, insieme ai semplici curiosi che hanno percepito che si parla anche di loro.

Che cosa si può imparare al Brand Festival?

Che una pagina Facebook, un sito internet, un biglietto da visita non sono semplici strumenti. Sono “megafoni” del proprio DNA.

Ogni singolo strumento di comunicazione non può e non deve essere concepito singolarmente o in maniera estemporanea, bensì deve inevitabilmente inserirsi in una strategia consapevole di esaltazione dei propri valori.

Al Brand Festival si può capire chiaramente che il primo passo in comunicazione è semplice: capire chi sei e come puoi valorizzarti e cosa puoi fare di utile ed esclusivo per gli altri.

Una domanda tecnica sull’argomento: che cosa determina l’efficacia di un brand?

Più che tecnica direi molto impegnativa. I fattori che influenzano un brand sono tanti e diversi fra loro. Le sfumature sono numerose così come gli elementi di successo o insuccesso. Dalla creazione del brand stesso alla sua governance fino alla consapevolezza e coerenza con le proprie equity.

Più che sbilanciarmi nell’identificare il “cosa” determina l’efficacia di un brand, mi soffermerei sul “come” determinarla.

E la risposta è sempre la stessa: andare in profondità.

Qualunque sia lo stato di sviluppo della Marca, mai nessuna decisione deve essere presa con superficialità. E questa è una delle cose più difficili da fare in assoluto.

In un mondo sempre più dettato dalle regole dell’instant marketing, dove le risposte arrivano in tempo reale e le strategie cambiano direzione in maniera repentina, è fondamentale avere una totale e profonda consapevolezza della propria Identità.

Secondo te, tutti dovrebbero curare il proprio personal branding?

Perché, non lo facciamo già? Secondo me sì.

Chi meglio di altri, ma nel bene e nel male tutti curiamo già il nostro brand.

Personal Branding non significa avere tanti “Like” o “Follower”. Dalla mia prospettiva significa creare messaggi coerenti con la propria persona. O meglio, con i valori che si vogliono far emergere.

Se si sceglie di non essere all’interno di una piattaforma social o di non usarla in maniera intensiva, non vuol dire che non si stia facendo “personal branding”. Anzi, forse si sta lanciando un messaggio chiaro e preciso. Alla fine si torna sempre lì, curare il proprio brand significa prima di tutto capire cosa e come si vuole comunicare.

E ora, una piccola curiosità: qual è il tuo social preferito e perché?

Una chiacchierata, senza dubbio.

Chi mi conosce sa che riesco a creare una buona interazione soprattutto quando incontro le persone dal vivo. In fondo, nasco “art-igiano” e le cose così come le persone le devo vedere e toccare fisicamente. Ovviamente questo non sempre è possibile quindi, quando non perdo lo smartphone o mi ricordo di ricaricarlo, mi ritrovo soprattutto su Facebook e Pinterest.

Prima di salutarci, ci daresti tre motivi per cui non ci si può assolutamente perdere l’evento?

  • Capire quanto è importante l’Identità in un progetto di comunicazione aziendale, personale e territoriale.
  • Lasciarmi contaminare dai professionisti della comunicazione nazionali e del territorio, in una “tensione glocale evolutiva”
  • Jesi e le Marche. Una città ed una regione tutte da scoprire.

Bene Graziano, ci hai convinto! Ci vediamo a Jesi dal 26 Marzo al 2 Aprile; è stato un piacere averti ospite nel nostro blog.

scritto da

Giulia Micheletto

Digital Strategist di Taeda Communication


Trasforma gli obiettivi digitali in azioni, con una ricerca costante delle modalità più performanti. Winelover e innamorata del valore delle parole.

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