Nonostante la crescita dei social network e dei servizi di messaggistica istantanea, le e-mail ricoprono ancora un ruolo basilare per aziende e professionisti.

Distinguersi in un panorama molto competitivo come quello dell’e-mail marketing, tuttavia, non è semplice. Scrivere una newsletter efficace dipende da diversi fattori, come:

  • settore lavorativo;
  • target di riferimento;
  • obiettivo finale (vendita di un prodotto/servizio, promozione di un evento, approfondimento di un articolo, ecc).

Ci sono, però, alcuni elementi comuni da tenere in considerazione al momento di strutturare una newsletter. Di seguito, ecco alcuni consigli.

 

Come scrivere una newsletter efficace: alcuni consigli

 

Prima di inviare la newsletter alla tua lista di contatti, assicurati che nulla sia lasciato al caso: ci sono dettagli che possono fare la differenza e, se gestiti con cura, possono aiutarti a rendere più efficace la tua mail.

Ecco alcuni fattori cui prestare la massima attenzione!

 Mittente e oggetto. Per prima cosa è bene curare il campo mittente: ricevere una newsletter da una persona con nome e cognome – invece del classico info@… o varianti simili – è un modo per accorciare la distanza percepita tra chi invia la mail e chi la riceve.

Nel campo oggetto della tua newsletter ci si gioca, poi, buona parta del suo futuro (click o cestino). Per questo è fondamentale che abbia un mix di queste caratteristiche:

  • brevità;
  • chiarezza;
  • curiosità.

 

Fai attenzione a non forzare troppo il contenuto dell’oggetto: cerca di essere corretto e veritiero (non promettere nulla che non puoi mantenere) ed evita di essere percepito come uno spammer!

Domande/risposte. Offrire soluzioni concrete a problematiche reali del tuo pubblico target è sempre la soluzione migliore per avere successo nell’e-mail marketing. Identificare con chiarezza e anticipare possibili domande o punti irrisolti, fornendo subito la risposta, ti aiuterà ad essere percepito come un’utile e preziosa risorsa.

Elenchi puntati. Molto efficaci da inserire nel testo della newsletter per evidenziare vantaggi o benefici. Più sono chiari e immediati, più facilitano la lettura dell’utente: è un modo per non appesantire la mail e renderla più scorrevole e fruibile.

Call to action. L’attenzione del lettore è “ballerina”. Ecco perché inserire più di una call to action (senza esagerare) è un modo per intercettare il bisogno di chi riceve la newsletter prima che chiuda e passi ad altro: chi apre la tua mail non è detto che la legga fino in fondo (magari fosse sempre così!).

Impostazione grafica. Il contenuto della mail è senz’altro importante, ma anche l’occhio vuole la sua parte! Il layout della newsletter dev’essere strutturato in modo meticoloso:

  • spezza il testo in più paragrafi;
  • utilizza grassetti solo per i concetti davvero fondamentali;
  • inserisci delle immagini.

Ogni elemento deve essere organizzato in un posto preciso: prima di mandarle ai tuoi contatti, invia delle e-mail di prova per vedere se l’impostazione grafica è corretta.

 

Cosa non fare quando invii una newsletter

 

Inutile girarci attorno: ricevere una valanga di newsletter, ogni settimana, dallo stesso indirizzo, finisce per stancare non solo gli utenti poco interessati all’argomento, ma anche il più fedele dei contatti.

Trovare il giusto equilibrio tra obiettivi da raggiungere e frequenza di invio è un aspetto fondamentale. Essere catalogato come spammer è un attimo, con il rischio di ottenere l’effetto contrario a quello voluto: invece di intercettare nuovi clienti ti ritrovi a perdere anche quelli storici e (più o meno) affezionati.

Stabilisci, quindi, un giorno specifico per l’invio della e-mail e una scadenza fissa (settimanale, bisettimanale, mensile…giornaliera meglio evitare!) e concentrati su un focus principale per l’invio della newsletter: in un colpo solo è difficile – per non dire impossibile – vendere tutto il catalogo dei tuoi prodotti, il webinar che organizzerai la prossima settimana e farti contattare per una consulenza!

Dire tutto equivale a non dire niente: differenzia gli obiettivi e privilegia un elemento singolo, in modo da non omologarlo al resto ma, al contrario, risaltarne efficacemente le peculiarità.

 

Le tue newsletter non danno i risultati sperati? Contattaci e ottieni il supporto di professionisti esperti!

scritto da

Alessandro Lerin

Copywriter di Taeda Communication


Trasforma in concetti concreti ciò che interessa agli utenti. Supporta piccole e medie imprese che vogliono mettere in evidenza i propri punti di forza.

Restiamo in contatto su

Comments

comments