Definire un piano editoriale in relazione al proprio blog è un aspetto basilare, nella scrittura per il web, per il buon esito degli obiettivi online.

Uno degli aspetti più sottovalutati, ma di assoluto rilievo, riguarda la costanza nella pubblicazione dei contenuti: spesso gli utenti o le aziende iniziano a postare articoli perché motivati dagli ottimi risultati che possono ottenere, senza considerare la necessità di una precisa strategia e la pazienza necessaria per valutarne i risultati (mediamente ci vogliono almeno 6 mesi).

Se hai aperto un blog – per te o per la tua azienda – e non pubblichi contenuti dall’età della pietra, ecco alcuni consigli per organizzare il tuo piano editoriale.

 

Piano editoriale: la frequenza di pubblicazione

 

Stabilire la frequenza di pubblicazione dei contenuti è uno dei primissimi fattori. Scrivere su un blog richiede tempo ma, ugualmente, non puoi sottrarne troppo alla tua normale attività lavorativa.

Per questo è importante capire quanto puoi dedicarti alla scrittura degli articoli e, sulla base di ciò, decidere una cadenza temporale: è un primo modo per organizzare la tua attività sul blog.

Fissare un giorno preciso nella pubblicazione può aiutare sia te che i tuoi lettori. In questo modo:

  • organizzi al meglio il tuo tempo, senza “sgarrare” (scrivendo una volta sì e dieci no);
  • crei un appuntamento fisso e, di conseguenza, aspettativa in chi ti legge (se saprai offrire contenuti effettivamente utili, sia chiaro);
  • fidelizzi gli utenti che visitano spesso il tuo sito.

Ti consiglio di leggere: I 10 comandamenti per l’avvio del tuo blog

 

Piano editoriale: gli argomenti del blog

 

Identificare gli argomenti del blog è il secondo passo nella stesura del piano editoriale. Non è ancora il momento degli articoli specifici, ma delle aree di interesse che vorrai trattare.

Sul blog di Taeda Communication, ad esempio, i contenuti sono divisi nelle categorie:

  • Business;
  • Content Marketing;
  • Inbound Marketing;
  • Lead Generation;
  • Personal Branding;
  • Siti Web;
  • Social Media Marketing;
  • Storytelling.

Definire le macro aree degli argomenti da trattare ti aiuterà ad avere una base di partenza per organizzare le tue idee e ad avere chiari i limiti – più o meno grandi – entro i quali racchiudere di cosa parlare sul blog.

Per il piano editoriale dovrai tenere conto di:

  • target di riferimento (a chi vuoi rivolgerti);
  • obiettivi (quale valore aggiunto puoi offrire al tuo pubblico);
  • tema principale del tuo sito (o di quello della tua azienda).

 

Stabilire i contenuti del piano editoriale

 

Stabilire i contenuti del tuo piano editoriale ti permette di entrare nello specifico e decidere, articolo per articolo, di cosa trattare.

Libero spazio alle idee, dunque, senza dimenticare di utilizzare gli opportuni strumenti per ricevere ulteriori suggerimenti e spunti (qui parlo di come usare Answer The Public per il tuo blog).

A seconda dell’argomento trattato, cerca di variare anche le tipologie di contenuto. Non esistono solo gli approfondimenti! Sfrutta, ad esempio:

  • interviste;
  • recensioni di eventi/prodotti/servizi;
  • casi studio;
  • guide e infografiche;
  • faq e glossari;
  • notizie.

Ti consiglio di lavorare mese per mese: per ogni articolo segnati almeno le informazioni principali, come titolo, sottotitoli e data di pubblicazione (in modo da definire il vero e proprio calendario editoriale).

 

Vuoi un mano nella stesura del tuo piano editoriale o non hai tempo di scrivere sul tuo blog? Scrivici e scopri come possiamo aiutarti!

scritto da

Alessandro Lerin

Copywriter di Taeda Communication


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