Una caratteristica comune a molti ambiti professionali nel 2018 è lo sbilanciamento tra domanda e offerta, in favore di quest’ultima. Situazione che, all’apparenza, contraddistingue pure un progetto web: gli imprenditori si trovano all’interno di un mercato ricco di attori, dove è davvero complicato distinguere la qualità dalla ciofèca.

Trovare il partner adatto per raggiungere gli obiettivi non è un processo facile ma soprattutto banale, perché il destino dell’azienda rischia di essere concretamente segnato. Un confine sottile tra successo e fregatura che talvolta spaventa, costringendo addirittura a restare nel proprio orticello.

Certo, la fortuna è una componente importante, ma sulla quale è bene non fare eccessivo affidamento: meglio definire una sorta di checklist preventiva di aspetti da considerare, per evitare lo scotto.

Quali elementi considerare nell’individuazione dell’interlocutore che stai cercando?

Informazioni reperite online

Si dice che l’abito non fa il monaco, che il calzolaio ha le scarpe rotte e tanto altro pur di giustificare un’immagine non all’altezza. La realtà è che nello scegliere il partner adeguato, il primo aspetto da tenere in considerazione è come questo si presenti su internet.

Visita attentamente il sito web, perché è l’elemento da cui cominciare le valutazioni. Se il professionista o l’azienda in questione è in grado di “vendersi bene” con dati facilmente reperibili, un design accattivante e navigazione piacevole, si tratta senza dubbio di un buon inizio.

Utilizza il motore di ricerca per monitorare contenuti inerenti la realtà in questione, poi passa ai social media. Non si tratta di un’attività di intelligence, ma di piccole indagini per avere una panoramica completa sul valore dell’interlocutore. In fondo, non sarai convinto di trovare un quadrifoglio al primo colpo?

Da leggere: Social, perché non affidarti al primo che passa

La chiarezza di un appuntamento

Ok, hai fatto una scrematura basandoti sulle informazioni che la rete ci restituisce, ora è il momento in cui farsi un’impressione un pochino più completa. Personalmente ritengo che un incontro vis-a-vis sia la soluzione migliore per capire se ci siano feeling, competenza, chiarezza espositiva.

Tuttavia, c’è un’ulteriore scuola di pensiero basata sull’utilizzo di Skype call (ovvero riunioni telefoniche) come strumento di confronto. Che l’appuntamento sia telefonico o via etere poco importa: il tuo scopo è collaborare con qualcuno che non professi supercazzole, inglesismi ogni due per tre o esibisca monologhi.

Se al termine dell’appuntamento ritieni che le nozioni siano state trasmesse in modo limpido e comprensibile, siano state ascoltate (e capite!) le tue esigenze, sei quasi pronto a mettere la spunta su un altro step superato.

Per approfondire: Le 8 priorità del tuo business online

Casi di successo e improvvisati che fuggono

Il bagaglio di esperienze è un elemento di cui ognuno fa tesoro, le case history di spicco fanno sempre più la differenza. Per questo, da imprenditore, dovresti tenere a mente una fatidica domanda: poter verificare insieme casi di successo ottenuti nel tempo, referenze raccolte e realtà con cui il potenziale partner ha collaborato in precedenza.

Tale opzione ti permette di avvertire in prima battuta la presenza di improvvisati del mestiere, individuare eventuali modelli copia-incolla (alquanto frequenti) e toccare con mano feedback raccolti da altri clienti.

Il preventivo è uno strumento di branding

C’è chi gestisce i social delle imprese a 100€ al mese e chi a 10mila, chi fa siti a 300€ e chi a 20mila. Come sempre, la verità sta nel mezzo. Che il prezzo sia congruo o meno è un concetto alquanto relativo, ciò che conta è la modalità con cui questo valore viene esplicitato e documentato. Di certo, fare la corsa sul prezzo non è la soluzione più adeguata.

L’elaborazione di preventivi in certi casi diventa un lavoro vero e proprio, ma si tratta di un elemento che l’agenzia o il professionista possono comunque sfruttare per differenziarsi. Un report completo e articolato, a discapito della classica lista della spesa, merita una rilevanza chiaramente maggiore.

Il costo che dovrai affrontare può essere frutto della nomea del partner, del suo posizionamento sul mercato, delle esperienze maturate, della mole di lavoro richiesta per sviluppare il progetto web di cui stiamo parlando. Per cui, al di là della cifra (che di certo tieni in considerazione), dedica parte della tua attenzione al come i numeri vengano esposti in relazione ai risultati attesi.

Conclusione

Consegnare un piano strategico e operativo da veicolare online ha un peso notevole per aziende che vogliono competere in maniera efficace. Perciò, meglio osservare ogni minimo particolare in modo da non compromettere traguardi futuri o, nel peggiore dei casi, proprio la reputazione aziendale. Come è avvenuto o come avverrà il tuo processo di scelta del partner digitale? Raccontaci la tua esperienza nei commenti 🙂

scritto da

Simone Puliafito

General Manager di Taeda Communication


Impegnato nel coordinamento delle risorse umane e nello sviluppo del business aziendale, è il fondatore dell'agenzia. Il suo motto? "Stare sempre sul pezzo!"

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