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Anche in ambito B2B a prevalere sono le emozioni: in fondo le aziende sono composte da persone caratterizzate sentimenti, esperienze e ambizioni, no?

Per valorizzare un’impresa e renderla differente rispetto ai competitor le opportunità sono molteplici, a patto di avere la giusta dose di consapevolezza.

Per rendere accattivante un’impresa (anche di piccole dimensioni) creando empatia nei confronti del cliente attuale o potenziale servono studio continuo, allenamento, propensione all’acquisizione di nozioni.

Ne abbiamo parlato con Cristiano Carriero, blogger, giornalista, autore Hoepli, storyteller per Eni e 6Sicuro nonché insegnante di Digital Strategy all’Università Bicocca.

Ciao Cristiano, ci vuoi raccontare in breve chi sei e di cosa ti occupi?

Credo sia la domanda più difficile: sono un ex lavoratore dipendente che si è creato una sua strada nel mondo della comunicazione, prima da ufficio stampa, poi da content e social media manager.

Un anno fa ho deciso di “fare da solo”, ho rifatto il mio sito e mi sono messo a fare lo storyteller. In pratica trasformo la comunicazione di un’azienda in una storia unendo le mia passioni: la comunicazione, il marketing e la fiction.

Andiamo al sodo: Content Marketing. Detto in poche parole, di che cosa si tratta?

Forse vi sarà capitato, prima dell’avvento degli smartphone, ormai onnipresenti, di andare in bagno e non trovare nulla da leggere. E magari prendere un flacone di sapone liquido e incominciare a leggere gli ingredienti. Quante volte da piccolo ho pensato: “Pensa se qui ci fosse una storia”.

Il Content Marketing è un contenuto informativo, di intrattenimento o educativo che incolla il lettore al testo e lo spinge ad interessarsi a qualcosa.

Facciamo un po’ di chiarezza: Content Marketing e Storytelling sono due concetti simili o totalmente diversi?

La differenza sta nel fatto che il Content Marketing, come ti ho detto prima, può essere anche informazione o educazione, segue delle logiche più vicine al marketing che alla narrazione.

Lo Storytelling è una strategia, e non è detto che sia scritto: può essere anche recitato, o disegnato, spazia su diversi media e ci permette di creare quello che io chiamo un “iper-contenuto”.

Anche il settore B2B può essere raccontato attraverso storie ed emozioni?

Sinceramente credo che questo timore debba sparire. Anche chi lavora nel B2B cerca emozioni. A meno che il responsabile acquisti di un’azienda B2B o il vostro interlocutore non sia un computer, eliminerei la differenza.

E cosa rende efficace il Content Marketing delle PMI? Se sono un piccolo imprenditore devo solo raccontare la mia azienda e quello che faccio?

Anche in questo caso eliminerei le barriere. Anzi, un’azienda piccola o media potrebbe avere molte più cose da raccontare. A partire dalla propria terra, dall’idea iniziale.

Esistono piccole aziende, non piccoli imprenditori. Per esperienza posso dire che gli imprenditori sono sempre grandi, ambiziosi e coraggiosi. Penso sia un buon inizio per una storia, no?

Piccola curiosità: qual è il tuo social preferito e perché?

Dipende: Facebook è quello che mi da più soddisfazione, per i numeri, per le relazioni e perché lo trovo più friendly. Snapchat è la mia sfida, quella di avvicinarmi al linguaggio dei Millennials.

Instagram lo adoro perché pur non essendo un bravo fotografo so abbinare bene foto e testo e lo trovo tremendamente efficace. Come vedi mi piacciono tutti, anche Twitter e LinkedIn, forse ti posso dire quali sono quelli che non amo: Pinterest, Youtube e Google Plus.

Quali sono, secondo te, le basi per una buona scrittura, che convince?

Bella domanda: la base è non aspettare l’ispirazione. Se hai scelto questo lavoro non puoi permettertelo. Puoi avere una giornata no, ma non due di fila. Devi leggere molto, devi allenarti, devi fare amicizia con quelli bravi.

Devi sentire Pascal su Radio2, devi salire su un palco a raccontare una storia, devi provare e riprovare. Perché se non lo fai stai perdendo tempo.

È giunto il momento di salutarsi: ci lasci una citazione che ti rappresenti?

Quella che ho scritto su Twitter: “Lo storyteller itinerante. Cambio spesso bio ma resto umile”.

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scritto da

Giulia Micheletto

Digital Strategist di Taeda Communication


Trasforma gli obiettivi digitali in azioni, con una ricerca costante delle modalità più performanti. Winelover e innamorata del valore delle parole.

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