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Sempre più spesso si sente dire che “scrivere contenuti di qualità” è la prima regola per chiunque debba redigere testi efficaci: frase senz’altro vera, ma quantomeno ambigua.

A ciò si aggiunga anche il “dare informazioni utili” et voilà: gli utenti faranno automaticamente a gara per acquistare il tuo prodotto o servizio.

Non ti è ancora chiaro come fare? Immaginavo.

La verità è che scrivere contenuti di qualità può voler dire tutto come niente, e quindi – brutta notizia – io stesso non ho la ricetta perfetta da suggerirti.

Tuttavia – buona notizia – posso darti qualche consiglio per aumentare la qualità di ciò che scrivi. Questo sì, è già più fattibile. Come? Evitando questi 5 errori che ti riporto di seguito!

1) Contenuti autocelebrativi

Partiamo dal caso più comune, ovvero quello delle aziende che si autodefiniscono come le migliori sulla piazza nel proprio settore di riferimento.

In un mondo di “leader”, è chiaro che gli utenti hanno (giustamente) sviluppato gli anticorpi per definizioni di questo tipo e, di conseguenza, sono gli elementi concreti e davvero distintivi a fare la differenza nel processo di acquisto.

Molto spesso è sufficiente ribaltare l’ottica: quando scrivi un contenuto, non partire dell’obiettivo finale (vendere), ma dal problema che il potenziale cliente può risolvere con il tuo prodotto o servizio.   

2) Contenuti interessanti…solo per l’autore

Oltre ai casi più eclatanti, come l’articolo sulla cena di Natale aziendale, se un argomento non interessa a nessuno, scrivere contenuti anche impeccabili, sia dal punto di vista tecnico che di completezza delle informazioni, può rivelarsi una perdita di tempo.

Prima di iniziare a redigere un testo per il web è importante capire se gli utenti stiano cercando informazioni su quella tematica: il rischio, ad esempio, è quello di avere un blog che non funziona, semplicemente perché tratta di temi ritenuti interessanti solo dall’autore!

Poiché anticipare un trend è difficile e raro, c’è un solo modo per capire se un contenuto potrà avere delle chance di successo o meno: utilizzare software specifici (Google Keyword Planner è il più noto, ma ve ne sono molti altri) per vedere quali sono i volumi di ricerca legati a un determinato argomento.

3) Scrivere contenuti di qualità, ma poco visibili

Un altro errore da evitare per scrivere contenuti efficaci è quello di utilizzare un vocabolario limitato in termini di lessico e parole chiave.

Al di là dell’aspetto prettamente stilistico, considera che gli utenti possono cercare uno stesso argomento con parole diverse: quindi fare attenzione a sinonimi, keyword correlate e “long tail” può permetterti di raggiungere un pubblico più vasto.

In caso contrario, rischi di realizzare un testo qualitativamente buono (e pure interessante per gli utenti) ma con minori possibilità di essere trovato su Google.

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4) Contenuti copiati

Per comodità e mancanza di tempo c’è anche chi, invece di realizzare un contenuto originale, tenta la strada del testo copia-incolla.

Oltre che una violazione del copyright, già di per sé un buon motivo per evitare tale pratica, si rischia anche di penalizzare il sito o il blog che ospita contenuti copiati. Google, infatti:

  • se ritiene che l’intento alla base sia ingannevole, considererà quel testo come spam;
  • in ogni caso, rileva la fonte originaria e nasconde i testi duplicati.

Prendere spunto e inserire delle citazioni (riportando la fonte) è legittimo, ma ricorda che rendere personale e originale ciò che scrivi è un grande valore aggiunto che puoi dare al lettore: un modo efficace per essere credibile e conquistare la sua fiducia.

5) Refusi ed errori grammaticali

C’è poco da fare: se vuoi scrivere testi di qualità non puoi puntare solo sul contenuto e trascurare la forma.

Nessuno ti giudicherà mai per un refuso: tutti ne fanno (magari ce n’è uno anche in questo articolo) ma ciò non ti giustifica dall’evitare di rileggere sempre con attenzione quello che scrivi.

Meglio controllare una volta in più che una in meno, anche per scongiurare tempi verbali sbagliati o errori grammaticali (accenti, apostrofi, pronomi…). Spesso è il fatto di stare tanto tempo su quel testo ad “annebbiarti la vista” nella revisione finale: per questo è consigliabile far leggere l’articolo anche a un’altra persona, di cui ti fidi, oppure far passare qualche ora prima dell’approvazione definitiva.

Se invece hai bisogno di supporto per realizzare contenuti efficaci, scopri in questo articolo come può aiutarti un copywriter, o contattaci oggi stesso per saperne di più!

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scritto da

Alessandro Lerin

Copywriter di Taeda Communication


Trasforma in concetti concreti ciò che interessa agli utenti. Supporta piccole e medie imprese che vogliono mettere in evidenza i propri punti di forza.

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